Locale in via Mantegna

Qui siamo arrivati anche a fare la proposta di affitto.
Trovato l’annuncio su internet, conoscendo la via che si trova vicino casa il locale poteva rivelarsi molto interessante anche per la notevole presenza di uffici. Fisso l’appuntamento che possono accordarci solo il martedì ed il giovedì in quanto sono gli unici giorni in cui il portiere incaricato è disponibile con le chiavi. Per velocizzare il tutto chiamo anche il nostro tecnico Roberto che ormai ci segue da diverso tempo per la sua “gioia” e ci troviamo giovedi alle 18 insieme a Clara al locale.
Mentre pacheggio mi arriva la telefonata dell’ agente immobiliare che mi vuole avvisare che c’è stato un imprevisto e qui già mi salta il nervo. Gli dico di aspettarmi al locale visto che eravamo arrivati cosi mi poteva dire a voce qual’era il problema.

Il brillantone quando ci vede si scusa perchè in pratica non aveva le chiavi per aprire il locale visto che il portiere è dovuto assentarsi. Noi sbigottiti del fatto e cercando di poter risolvere in qualche modo chiediamo se almeno aveva portato una piantina per capire come era il locale,avendogliela chiesta preventivamente, ma a quanto pare non aveva neanche quella, gli chiedo se almeno il locale all’interno ha una finestra e lui se ne esce che al 99% dovrebbe averla, alchè me lo guardo un pò stizzito e gli chiedo se almeno lui lo avesse visto il locale almeno una volta. Si arrampica sugli specchi e se ne esce dicendo che comunque essendoci una porta a vetri potevamo farci un’idea guardando il locale anche da fuori. Mi trattengo a mandarlo a cagare e visto che era li ad aspettarci anche Roberto ci scusiamo con lui e vediamo di fissare un appuntamento il prima possibile per concludere ed ipotiziamo per il giorno dopo visto l’inconveniente previa conferma telefonica.

Il giorno dopo ci chiamano e mi dicono che ovviamente il portiere non poteva non prima di  lunedici , in compenso erano riusciti a reperire una piantina che mi mandano per email.. GLORIA A DIO almeno quella, però mi anticipa che purtroppo dalla piantina pare che la finestra in realtà non c’è… alla faccia del 99% . Ricevuta la piantina la controllo e come al solito ti accorgi che è senza misure e senza scala… daltronde a cosa servono le misure se uno vuole fare un ipotesi di progetto? L’unica misura riportata è quella di 46 MQ e quindi penso “Beh! Tutto sommato è più grande di quello che pensavo”.

Lundì pomeriggio alle 17 come uno svizzero arrivo all’appuntamento e trovo il portiere con la sua bella facciona da culo infastidita a sottolineare che non era tenuto ad essere li di Lunedì e che mi stava facendo un favore, ma eviti di mandarlo a cagare subito dopo aver detto buonasera e chiedo di poter intanto entrare per dare un’occhiata mentre aspettavo il tipo dell’agenzia.

Mi guardo intorno e a sorpresa vedo una finestra dentro.. quindi penso tra me e me ” Ma mi stanno coglionando?”.

Nel frattempo arriva l’agente immobiliare e pure lui resta sorpreso della finestra e tutto contento mi dice “Ah vede ero sicuro che c’era la finestra” . Io nel frattempo mi metto a prendere delle misure e le riporto nella piantina.

Alla fine restiamo che valutavo il tutto ed in caso lo avrei ricontattato per fare la proposta e la sera stessa mi faccio una full immersion sul progetto per capire se il locale poteva andar bene. La prima problematica salta fuori sono come al solito i metri quadri che a quanto pare erano 46 mq commerciali ma di calpestabili non arrivavano a 35. Ma io mi chiedo ma che mi metti a fare le misure commerciali se poi a me non mi servono ad una mazza per capire se il locale può andar bene.

Comunque visto le precedenti indicazioni ricevuti dall’ispettore del Primo Municipio vado spedito a progettare il tutto considerando solo 10 mq di laboratorio e quindi alla fine si riesce in qualche modo con Clara a trovare alle 4 di mattina una soluzione soddisfacente.

Fiducioso che tutto sommato la cosa potesse funzionare azzardo nel prendere in anticipo l’appuntamento per fare la nostra proposta con la riserva di passare alla Asl per fare le dovute verifiche, visto che  gli uffici dell’ASL ricevono solo il martedì ed il giovedì dalle 10 a 12… mi pare un orario ragionevole e comodo per tutti tutto sommato, specialmente se nella vita non hai una sega da fare. Quindi il martedi stesso non riuscendo a prendere un permesso a lavoro per poterci passare, decido di andarci giovedi mattina. Fatta la proposta il giovedì si va alla ASL dove succedono cose che se le racconti uno pare che scherzi.

Arrivo alle 9.50 al SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) – ASL Roma C in via casal de Merode (nome profetico) in un comprensorio con un ingresso fatiscente in cui trovi una sorta di centro sociale con mezzi rubati ed abbandonati e seguendo i cartelli sparsi nel piazzale si raggiunge l’ingresso degli uffici della ASL  che dovrebbe verificare l’idoneità igienico sanitario del mio locale…. ma un’ispezione alla loro sede invece non hanno mai pensato di farla?

Sede Asl

SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) – ASL Roma C

Entri dentro e senza un criterio logico trovi un corridoio e una serie di porte chiuse sulle quali sono riportate dei fogli indicanti i munici di pertinenza. Inizio a cercare l’ XI municipio ma come OVVIAMENTE non c’è. Mi guardo attorno e cerco almeno una porta aperta per chiedere informazioni e in fondo al corridoio trovi un pò di persone che pensi siano li ad aspettare ed invece No, sono i vari  ispettori e responsabili degli uffici, che nel vederli sorge spontanea la domanda… ma questo lo pago IO?Chiedo ad una segrataria che fa avanti e dietro tra un ufficio e l’altro e gli chiedo dove posso trovare l’ufficio per l’XI Municipio e lei mi indica una stanza in un corridoio secondario però mi precisa che il responsabile preposto era in ritardo perchè purtroppo arrivava da lontano . E vabbè se si tratta di 10 minuti lo aspettiamo. Mi metto seduto affianco ad una ragazza incinta che stava li non so da quanto tempo e perdo un pò di tempo con il cellulare. Intanto si vede qualche persona che esce da quegli uffici che entrano ed escono chiudendo ogni volta a chiave, manco custodissero il Sacro Graal.

Fatto sta che i 10 minuti si trasformano 1 ora e 15 minuti, nei quali la ragazza incinta mi chiede la cortesia di guardarle le sue cose perchè doveva correre in bagno.. ci manca solo che le si rompevano  le acque e la giornata me la incorniciavo. Alla fine uno di quelli che prima pensavo stessero li ad aspettare mosso a pietà mi chiede se poteva aiutarmi mentre aspettavo e gli spiego la situazione e che volevo una verifica preventiva del progetto fatto. Lui carinamente mi fa accomodare nel suo ufficio e guarda il progetto, verifica le misure e inizia a fare cenno di no con la testa e mi dice che purtroppo il locale è troppo piccolo e che il laboratorio di gastronomia per il loro municipio è deve essere necessariamente di 16 mq più i servizi. Morale della favola…butta tutto al secchio e rimettiti a cercare. Ah nel frattempo arriva il responsabile dell’XI municipio con solo 1 ora e 20 minuti di ritardo accademico, che si fa spiegare al volo la situazione dal collega ed OVVIAMENTE mi conferma quanto appena detto.

OK conta fino a dieci trattieniti da prendere la sedia e spaccarla sulla scrivania, riprenditi tutto e torna a casa.

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